Il fil rouge della pellicola "Il grande ditattore", diretta dall'inglese Charlie Chaplin nel 1940, è la parodia del nazismo. Il discorso finale del film è davvero interessante e fortemente attuale. Nelle condizioni politiche-sociali in cui ci troviamo oggi, le parole dell'attore risultano essere più veritiere che mai, e questo, in un certo senso, è spaventoso. Invito tutti voi ad ascoltare il video e prendere coscienza di quella che è davvero l'Umanità della nostra specie, di cui tanto ci vantiamo. Ricordate che è tutto nelle nostre mani, per il nostro bene e quello dei nostri figli abbiamo il dovere di cambiare davvero le cose: «You, the people, have the power to make this life free and beautiful, to make this life a wonderful adventure».
Il mondo che vorrei
giovedì 7 dicembre 2017
giovedì 16 febbraio 2017
Esseri umani
Abbiamo negli occhi la luce della libertà, al di là delle montagne, dei fiumi, dei mari restiamo ciò che siamo, semplicemente esseri umani, semplicemente qualcosa di stupendo, qualcosa di orrendo, qualcosa che a volte non comprendo -Nesli
We have in the eyes the light of freedom, beyond the mountains, the rivers, the seas, we remain what we are, simply human beings, just simply something of wonderful, something of dreadful, something that sometimes I do not understand (personal translation)
venerdì 16 settembre 2016
Punto di non ritorno
Abbiamo ricoperto la nostra Terra con cemento ed asfalto, l'abbiamo bagnata di radiazioni e petrolio. Abbiamo distrutto intere specie viventi, vegetali e animali, per poterci sentire "superiori" e per poter sopravvivere, quando forse, l'unico essere vivente che ha meno diritto di farlo è proprio l'uomo. Con le nostre industrie e i nostri allevamenti abbiamo fatto del nostro pianeta terra bruciata. Siamo ad un punto di non ritorno, dobbiamo pensare tutti assieme ad una soluzione, essere uniti e determinati per salvare quello che resta della nostra bellissima madre terra.

lunedì 13 giugno 2016
I colori dell'arcobaleno
Questo post lo voglio dedicare alla comunità gay. Non è possibile morire per amore. Non è giusto lasciare questa terra per il semplice fatto che si hanno gusti diversi dagli altri. Il diverso ha sempre fatto paura: non lo si conosce, si stenta a capirlo e quindi a rispettarlo. Quello che è successo ad Orlano non ha davvero senso, non è umanamente concepibile. Quei ragazzi avevano la propria vita, i propri sogni, le proprie passioni, e in una serata di divertimento hanno perso tutto. La loro morte deve essere un monito per le generazioni future, perché nessuno debba più sentirsi minacciato per aver scelto chi amare. Il mio pensiero va alle vittime e alla loro famiglia. Che le loro anime possano riposare in pace.
L'omosessualità non è una malattia. E' come se uno nasce mancino invece che destrorso, biondo invece che bruno. Chi nasce gay rappresenta una minoranza, ma una minoranza che va rispettata.
Margherita Hack
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